River Gym: le palestre galleggianti
Cosa fare di tutta l’energia cinetica creata da chi suda ore ed ore in palestra? Semplice, utilizzarla per muovere un nuovo sistema di trasporto marittimo. E’ River Gym la palestra-galleggiante alimentata con energia umana.
Dopo la discoteca sostenibile di Rotterdam, che si alimenta con il ballo delle persone, la metropolitana ecologica di Londra che si alimenta con il calpestio dei viaggiatori e la palestra sostenibile della California arriva un nuovo progetto, questa volta da Manhattan.
Come coniugare sport, trasporti ed energia pulita? River Gym ci dà una risposta. E’ una palestra galleggiante, alimentata da un bel gruppo di sportivi pronti a soddisfare la voglia di sport e che, allo stesso tempo, alimentano anche un nuovo sistema di trasporto sostenibile.
L’idea è venuta all’architetto Mitchel Joachim e al personal trainer Douglas Joachim (probabilmente due fratelli). Ovviamente parliamo ancora di un concept, di un’ipotesi per recuperare ed utilizzare energia cinetica. L’idea ha qualche falla. Non possiamo pensare a questi sportivi come dei cricetini che alimentano la barchetta (magari li frustiamo pure se si fermano perchè sono stanchi!); bisognerebbe avere sempre persone in movimento per garantire il servizio, far lavorare moltissimi sportivi per trasportare diverse persone… insomma, tanti punti possono mettere in crisi il concept.
E’ pur vero che questa energia in qualche modo dovremmo riutilizzarla. L’importante è iniziare a fare qualche proposta. Qualcuno ha qualche idea a riguardo?
Scritto in Design eco-orientato, Nuovi materiali | 5 Commenti »
luglio 16th, 2008 at 15:07
sono daccordo con te…ci sono molti problemi a far muovere questo “yacht”…basterebbe immettere l’energia nel circuito senza per forza spostare l’intera stuttura.
comunque stavo pensando…e sicuramente sarà una megacavolata…ma potrebbe essere possibile ricavare energia dalle ventoline del Pc? normalmente in un pc fisso ci sono 2/3 ventole, quante in un piano di uffici? e in un palazzo di Manhattan?
ola
luglio 16th, 2008 at 17:16
Dalle ventoline del pc???
e cosa ci ricavi? polvere?
ciao
Alessio
luglio 18th, 2008 at 12:54
“siano maledetti gli architetti” diceva un libro, mica hanno tanto torto! dopo la porta girevole per “impiegati criceti” ora la barca per “sportivi schiavi”, ma si facciamo ritornare di moda anche lo schiavismo tanto schiavi lo siamo tutti da pempo. schiavi del tempo, schiavi del denaro, schiavi dei datori di lavoro, ora anche schiavi dello sport. cambierebbe prospettiva se fosse la palestra a pagare gli sportivi per far muovere la piattaforma, ma poi l’utilità dove sta? se io devo andare in un luogo e un’altro in un altro luogo come ci si sposta? e i tempi di percorrenza? e se devo tornare a casa prima degli altri? insomma l’idea è buona, ma non applicabile, gli architetti farebbero bene a non fare render ma a studiare meglio le assurdità che progettan. quasi quasi progeto un missile a propulsione umana dopo che ha mangiato una pentola di fagioli. non per lzare un polverone, ma idea bocciata come quella della porta.
un saluto a tutti spero di farmi sentire anche nella pausa estiva.
luglio 19th, 2008 at 10:07
hihihi!!!
beh, chi nn ha mai immaginato d sfruttare la “propulsione” generata dai fagioli (magari durante una seduta d brain str..hem..storming)!?!
hahahah..
ciao ivana! è sempre un piacere trovarmi su qsto blog!
luglio 21st, 2008 at 17:26
mmm…chi deve andare in palestra dopo la partenza del “titanic”….atterra con un elicottero sulla ciclette?